martedì 5 agosto 2014

I L B E S T I A R I O




L'EX CAVALIERE D'ITALIA

IN UNA GENUINA ESPRESSIONE
(AD ESCLUSIVO USO CRIMINOLOGICO)


se lo conosci, lo eviti



    QUESTO MAGNIFICO COBRA HA ACCETTATO DI REALIZZARE DEGLI SPOT TV   IN CUI, COME SI VEDE, INCARNA ALLA PERFEZIONE                                                      L'ESPRESSIONE TIPICA DI UNA DESTRA POLITICA DI GOVERNO                           IN ATTESA DI COLPIRE IL PERFIDO NEMICO BOLSCEVICO ... 

    C O B R A  FASCISTA




      Com'é noto, il poveretto si crede un dio, ma la relaz. psichiatrica all. agli Atti rivela tutt'altro. 
      QUI  in una tipica manifestazione della sindrome di buffone internazionale -


    PREGO OSSERVARE ATTENTAMENTE

    NOTATE    DIFFERENZE
    CON FISIONOMIE LEGHISTE?


  M'HANNO LASCIATO SOLO.  MA NON FINISCE QUI.
File:Black jaguar.jpg
GIAGUARO




ROBERTO SAVIANO, fervente sionista



Non so quanti di voi, considerano ancora Roberto Saviano un esempio di giornalista trasparente, coerente, coraggioso, senza macchie, ma soprattutto, fuori da ogni schieramento politico e dalla propaganda demagogica, piena di omertà, retorica e mistificazione che ne consegue. Il 7 settembre del 2010, a Roma, Saviano è stato ospite di una conferenza organizzata dall'organizzazione sionista "Per la verità, Per Israele", la quale è sposorizzata da prestigiosi marchi dell'informazione come "Il Foglio", "L'Occidentale" e altri ancora: da paladino dell'informazione, dell'antiberlusconismo e al servizio della lotta contro la mafia, il 7 settembre 2010, si presentò come difensore dello Stato criminal-sionista d'Israele.
Roberto Saviano, giornalista italiano, famoso in particolare per il suo romanzo "Gomorra", è uno dei tanti apologisti e servi intellettuali (insieme alla Gabanelli, Santoro, Travaglio e altri personaggi dell'informazione e della politica) di uno Stato che di democratico non ha propria nulla, sin dalle sue origini, e lo fa partecipando ad una conferenza di una organizzazione che propaganda e festeggia l'impunità di uno Stato che è stato cosrtuito e pianificato nel corso della sua storia già nel 1897 a Basilea dallo scrittore, giornalista ungherse e fondatore del sionismo Thedor Herzl, il quale creò non solo un ideologia nazionalista contro ogni emancipazione etnica, precedendo il fascismo e il nazismo, ma anche un movimento politico costruito lontano dal popolo o ai diretti interessati, ma all'interno dei circoli intellettuali e del potere politico-economico, un movimento criticato fortemente anche dagli ebrei sia osservanti che riformati; potenze europee come l'Inghilterra e uomini della grande finanza mondiale come il barone tedesco Edmond de Rothschild e il banchiere svizzero Lionel Walter Rothschild, permisero ai sionisti nei primi anni del 900 la costruzione e il mantenimeno dei primi insediamenti in Palestina (perchè il sionismo indica esplicitamente la costruzione di uno Stato ebraico in Palestina), prima della data della creazione definitva d'Israele (1948). Già da questi piccoli insediamenti e dalla creazione delle comunità si respirava già aria di discriminazione razziale (come tutt'ora avviene) nei confronti degli arabi e della popolazione autoctona, mantenendo la loro lingua e applicando un economia chiusa e non aperta alla popolazione locale. L'idea di una "nazione etnicamente pura" è stata importata dall'Europa, l'atteggiamento colonialista tipico dell'Europa si respirava già in questi primi insediamenti, ed è stato importato con l'àlibi della lotta contro l'antisemitismo, quando invece il sionismo stesso si può considereare come un movimento antisemita, e la principale vittima è la popolazione di origne semita quale è quella arabo-palestinese; come da copione, il sionismo, per costruire uno Stato puramente ebraico, prevede la totale rimozione della popolazione arba e atoctona, nonostante essa da secoli aveva già una sua economia e una sua storia. Da più 60 anni Israele continua a portare infamia attraverso una politica che ricorda l'apartheid (alla faccia delle affermazioni dello stesso Saviano dove affermava che "un centinaio di nazioni formavano israele"), una serie infinita di crimini di guerra, dove più dell'85% dei morti causati dagli attacchi dell'esercito israeliano sono civili, utilizzando metodi poco convenzionali e vietati dai grandi trattati internazionali (come le bombe al fosforo bianco in Libano e sulla Striscia di Gaza o altre armi a forte impatto esplosivo come quelle a base di stando lega di tungsteno), oppure la questione poco conosciuta dei cosiddetti "cimiteri dei numeri" (http://iezzispace.blogspot.it/2012/07/israele-e-i-cimiteri-dei-numeri.html). 
Molti personaggi più affidabili di Saviano possono confermare che Israele è tutto il contrario di quello che Saviano stesso disse in quella conferenza del 7 settembre 2010. Hanno ragione personaggi come Paolo Barnard o Alfonso Luigi Marra, che lo definiscono come uno scrittorello di regime, bravo a scopiazzare le sentenze che la magistratura compie alla fine delle indagini contro la mafia, presentandosi come il vate della libera informazione da una parte e come colui che nasconde le crude e amare verità storiche e recenti sul suo tanto amato Israele dall'altra. Quello che sta accadendo in Palestina è un crimine che possiamo paragonare agli orrori di Auschwitz, e questo lo disse Josè Samarago. In realtà Saviano non informa, balbetta, balbetta sulla mafia, sulla camorra e come molte altre icone della "libera informazione", italiana e occidentale, è un prostituto intellettuale al servizio di un potere (intoccabile) che gode di notevole inflenza in Occidente, ovvero quello sionista, e lo fa attravreso una propaganda piena di omertà e di retorica, mentre i palestinesi stanno facendo una fine pari a quella dei nativi d'America. Quasi quasi, se ci fosse stato un titolo per la presentazione del discorso di Saviano durante quella conferenza, poteva essere benissimo "Il sogno israeliano"...o meglio!: "Il sogno sionista".

giovedì 9 maggio 2013

 

DEAR  MR.  PRESIDENT  BARACK  OBAMA!

PERCHE' CONTINUA AD IGNORARE LE DEGRADANTI CONDIZIONI IN CUI SQUALLIDAMENTE SOPRAVVIVONO I PRIMI ABITANTI DEL GRANDE PAESE CHE LEI AMMINISTRA ORMAI DA DUE MANDATI? 
PERCHE' ANCHE IL GOVERNO DI WASHINGTON NON CHIEDE UFFICIALMENTE PERDONO AI POPOLI NATIVI DEL NORD AMERICA DIMOSTRANDO IL PROFONDO RAMMARICO PER LE INFINITE SOFFERENZE E ABOMINEVOLI INGIUSTIZIE STORICHE CHE COLONIALISMO, RAZZISMO  E MILITARISMO STATUNITENSI HANNO PERPETRATO CONTRO I SACROSANTI DIRITTI DEI FIGLI DELLA GRANDE TERRA-MADRE  D'AMERICA?  PERCHE' NON COMPIE UN GESTO DI ELEMENTARE DIGNITA' NAZIONALE COME E' STATO COMPIUTO DA ALTRI STATI RESISI RESPONSABILI DI GENOCIDIO, COME - FRA GLI ALTRI - IL GOVERNO DI SIDNEY NEI CONFRONTI DEGLI ULTIMI ABORIGENI AUSTRALIANI SUPERSTITI? DA LEI, SIG. PRESIDENTE, CI ASPETTIAMO SEMPRE QUALCOSA DI MOLTO MEGLIO DI QUANTO ABBIANO FATTO O RIMOSSO E IGNORATO I SUOI PREDECESSORI PER RENDERE LA NAZIONE AMERICANA DAVVERO GIUSTA E DEGNA DI RISPETTO NON PER LA POTENZA POLITICO-ECONOMICA CHE RAPPRESENTA, MA PER IL PROFONDO RISPETTO CHE LA ANIMANO E SORREGGONO VERSO I PRINCIPI UNIVERSALI, ATTESTATI SOLENNEMENTE DALLA COSTITUZIONE?   


WHY NOT, MR. PRESIDENT?

LIANNA. una cherokee di padre veneto

SONO FORSE I POPOLI NATIVI D'AMERICA
FIGLI DI UN DIO MINORE?